Nel 1967 il gruppo cambiò nome in "New Trolls", con una nuova formazione: Vittorio De Scalzi (voce e chitarra), Nico Di Palo (voce e chitarra), Giorgio D'Adamo (basso), Mauro Chiarugi (tastiere) e Gianni Belleno (batteria e cori).
Guardo gli occhi del serpente per cercare di capire
Se il veleno della gente mi potrebbe far morire
Guardo gli occhi di un bambino per cercare di trovare
Qualche briciola d'amore che è perduta in fondo al mare
Come un vecchio pescatore con la canna di bambù
Se avrò il tempo di aspettare qualche cosa tiro su
Guardo un cuore nel mio letto e vorrei capire anch'io
Se sei tu che sei distratta o se è solamente il mio
Guardo gli occhi di tuo figlio fra un panino e uno sbadiglio
Lui non ti assomiglia niente forse ha gli occhi del serpente
Guardo gli occhi a un viaggiatore occhi pieni di emozione
Forse lei non è salita è rimasta alla stazione
Dentro guardo passare la gente
Grido e nessuno mi sente cerco un aiuto da te
Ma non ti importa niente
Se il cuore è un bambino o un serpente
Che a volte tradisce la mente e allora io guardo
Guardo gli occhi del serpente per cercare di capire
Se il veleno della gente mi potrebbe far morire
Ma se il filtro di una strega mi può fare anche guarire
Questo amore che mi frega non lo lascio più finire
Decollo pronto per il B 36
E dalla torre hanno già dato l' OK
Poi le luci sono già lontane
E il cielo mi aspetta lassù
In qualche modo io sarò sempre qui
Col muso al cielo pronto a dire di sì
Poi le stelle pian piano mi sono vicine
E la luna è amica mia
Stavolta non tornerò
Non tornerò il cielo è chiaro quassù
Qui si sente la vita in un attimo
Non torno più io volo sempre più su
Qui si sente la gioia di vivere
Io lascio a terra tutto il male che c'è
L'ultimo volo io lo faccio per me
Poi le stelle pian piano mi sono vicine
E poi la luna è amica mia
Stavolta non tornerò